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Digitalizzato il Fondo Maceratese

Ad immortalare gratuitamente i 103 faldoni che lo compongono e a cristallizzare pagina per pagina il loro prezioso contenuto è stata la Geo Edizioni di Empoli su mandato del Comune di Macerata e della direzione della biblioteca comunale Mozzi Borgetti

Il Fondo Maceratese, custodito nella Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, è stato digitalizzato. Il progetto è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del sindaco Sandro Parcaroli, dell’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, di Carlo Fontanelli della GEO edizioni e di Glauco Giglioni, tifoso della Rata e autore di libri sportivi. Presente anche il presidente della SS Maceratese 1922 Alberto Crocioni.

Ad immortalare gratuitamente i 103 faldoni che lo compongono e a cristallizzare pagina per pagina il loro prezioso contenuto che narra fotograficamente la storia del calcio maceratese dalla fine degli anni Venti fino ai primi anni Duemila e la riproduzione di documenti cartacei, in gran parte articoli di giornale, che vanno dall’immediato secondo dopoguerra fino alle prime stagioni sportive del XXI secolo, è stata la Geo Edizioni di Empoli su mandato del Comune di Macerata e della direzione della biblioteca.

 Si tratta di un lascito decisamente corposo che costituisce un vero e proprio patrimonio relativo alla vita sportiva, ed in particolare calcistica, della Città di Macerata. 

Al di là dell’ottimo stato di conservazione di cui il fondo stesso gode, grazie alla cura ed al continuo monitoraggio effettuato dal personale della biblioteca, è fuor di dubbio che il tempo e anche la semplice consultazione del cartaceo tracciano ogni giorno un invisibile quanto indelebile segno che alla lunga potrebbe portare al naturale deperimento del materiale.

“Un intervento concreto e lungimirante che permetterà di salvaguardare e preservare un patrimonio unico e corposo per Macerata e che ripercorre la storia del sodalizio sportivo della città – interviene il sindaco Sandro Parcaroli -. Con la digitalizzazione del Fondo Maceratese abbiamo dato vita a un progetto ambizioso che rende omaggio alla nostra squadra e a tutti coloro che ne hanno tessuto la storia cogliendo l’occasione di ciò che la tecnologia ci offre e mettendolo a servizio di una lunga tradizione. Un ringraziamento alla Geo Edizioni e alla direzione della nostra biblioteca comunale per il lavoro svolto”.

“Si tratta di un progetto innovativo che, non solo rappresenta un passo avanti significativo e prezioso per la conservazione della storia e della cultura sportiva della città, ma offre anche nuove opportunità inerenti alla consultazione – afferma l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. La digitalizzazione del nostro patrimonio sportivo è un lavoro fondamentale per preservare la memoria storica della Maceratese e, grazie a questo grande sforzo, abbiamo creato un archivio digitale che raccoglie foto e documenti, rendendo così omaggio alla nostra squadra, al calcio della città e ai suoi successi. Abbiano fatto in modo che il nostro patrimonio sportivo sia non solo conservato, ma anche fruibile da un pubblico più ampio. Con questo imponente e ambizioso progetto abbiamo coniugato tradizione, innovazione e passione, riconoscendo come la digitalizzazione possa contribuire a rafforzare l’identità sportiva del calcio maceratese”.

“Nel complesso si tratta di un patrimonio di circa 28.000 scansioni, tutte in quadricromia ad alta risoluzione, contenenti oltre 50.000 singole immagini e documenti che di fatto narrano quasi quotidianamente le vicende calcistiche della Maceratese e, in maniera minore, quelle di altre realtà della provincia e della regione Marche – interviene Carlo Fontanelli della GEO edizioni -. Grazie alla digitalizzazione gli originali potranno essere ulteriormente protetti senza più subire l’intervento della mano dell’uomo che, per quanto delicato possa essere, lascia sempre una traccia. I volumi potranno essere posti sottovuoto e quindi salvaguardati dall’umidità e dall’attività di agenti atmosferici e decompositori. La consultazione sarà più semplice e più rapida ed il personale della Biblioteca Mozzi Borgetti potrà avere un piccolo impegno in meno e volgere le proprie forze verso altre direzioni.

“L’archivio storico della Maceratese è un viaggio attraverso una Macerata ai più sconosciuta, una Macerata che non esiste più – afferma Glauco Giglioni, tifoso della Rata e autore di libri sportivi -. La storica sede della Sportiva a palazzo de Vico, le migliaia di tifosi che la seguivano con gli storici punti di ritrovo come il Bar dello Sport, i tanti giornalisti poi diventati famosi che agli esordi hanno seguito la Maceratese, uno su tutti Giancarlo Liuti”.

Questo considerevole lavoro di preservazione materiale è poi alla base di un’altra notevole opera di conservazione, quella della memoria storica, che verrà raccolta in un libro patrocinato dall’Amministrazione comunale di Macerata e pubblicato dalla stessa Geo Edizioni srl, azienda specializzata nel settore dello sport, che verrà pubblicato a novembre 2025 e sarà dedicato alla centenaria storia della Maceratese Calcio. 

“Alla digitalizzazione del Fondo maceratese si unisce la futura pubblicazione del volume storico sulla Maceratese che non sarà solo una celebrazione dei successi sportivi, ma anche un tributo alla passione che questa squadra ha suscitato nel cuore dei maceratesi nel corso degli anni – aggiunge l’assessore Sacchi -. Vogliamo raccontare non solo le vittorie e le sconfitte sul campo, ma anche le storie delle persone che hanno fatto parte di questa avventura, dai giocatori agli allenatori, ai tifosi. Siamo convinti che questo libro rappresenterà un’importante risorsa per la nostra comunità e un modo per unire ancora di più i tifosi, vecchi e nuovi, sarà un omaggio imperdibile per ogni amante della Maceratese e della storia del calcio marchigiano”.

Il volume storico sulla Maceratese verrà curato da Glauco Giglioni, già autore di precedenti fatiche letterarie biancorosse, e da Carlo Fontanelli che da oltre trent’anni realizza pubblicazioni del genere in giro per l’Italia. Sarà una pubblicazione da non perdere con tutte le partite ufficiali, migliaia e migliaia fra campionati e coppe, disputate dalla fondazione sino ai giorni nostri. Non mancheranno tutti i protagonisti che in campo, in panchina oppure dietro la scrivania hanno difeso l’onore ed i colori di Macerata e della sua squadra. Inutile dire che il corredo fotografico sarà di grande qualità potendo attingere all’immenso archivio del Fondo Maceratese appena digitalizzato grazie alla disponibilità del Comune di Macerata, e in particolare dell’assessore allo Sport e al Turismo, Riccardo Sacchi, e della Biblioteca Mozzi Borgetti.

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