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LYDA BORELLI, prima donna Novecento

L’ideale della femminilità liberty e dannunziana, tra le dive del cinema muto.

Giovedì 20 marzo 2025, l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” ETSpropone un approfondimento cinematografico dedicato a Lyda Borelli

, diva ed icona di stile che ha vissuto e calcato palcoscenici teatrali e protagonista cinematografica del primo Novecento.

L’iniziativa si inserisce nella rassegna Le Donne del Cinema Italiano che l’Istituto ha lanciato il 20 gennaio scorso, in occasione della Giornata mondiale del cinema italiano: ogni mese proporrà un focus su una donna che ha segnato la storia del cinema italiano, dagli albori del cinema muto al cinema attuale.

Grazie ai materiali conservati nel Centro Archivio Cinematografico, sarà possibile ricostruire la storia, le immagini e le emozioni che sono la settima arte può regalare.

L’approfondimento cinematografico su Lyda Borelli è curato della restauratrice cinematografica Martina Orlandoe disponibile al link  https://youtu.be/vSDolBI3rVM  

Suggeriamo la visione di Ma l’amor mio non muore, film del 1913, diretto dal regista romano Mario Caserini. È considerato dagli storici del cinema uno dei film muti più importanti e significativi prodotti in Italia negli anni che precedono la Grande guerra. Segnò l’esordio cinematografico di Lyda Borelli, destinata poi a diventare una delle “dive” dell’epoca.

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